Personal brand di Laura Cusmà Piccione

Sono una giornalista iscritta all’albo dell’Ordine dei giornalisti, che vuole conoscere e diffondere informazioni cercando e cogliendo il bello in un istante d’arte, di cucina naturalecamminando in un paesaggio, un libro, una poesia.
Ho iniziato a scrivere online quando l’informazione dalla carta ha iniziato a dirottare sul web, quando si editava ancora tramite tag.

Chi scriveva sulle grandi testate cartacee non aveva intuito che il dirottamento online stava affermandosi in modo incontrovertibile e scrivere sul web era quasi un’onta. Io invece mi ci sono fiondata, perché sul computer ci ero cresciuta, oggi tutti ben ne conosciamo le potenzialità. In realtà anch’io ho iniziato a scrivere sulla carta il mio primo articolo è uscito su On the road”. Ero appena uscita dall’università con una laurea in Lettere moderne Storia e critica delle arti, con 110 e lode. A distanza di tanti anni, mi piace ancora ricordare che nei miei studi ho sempre voluto dare il massimo, prendendo quasi in tutti gli esami 30 e lode, perché sono perfezionista sempre in un gran caos di pensieri e attività che si affollano intorno a me e nella mia testa.

Giornalista

In ambito editoriale, ho svolto tutti i compiti utili a formare le competenze di un giornalista “a tutto tondo”: dalla rassegna stampa, svolta per Ad hoc Communication, con la conseguente ricerca di notizie che, in qualità di caporedattore per la testata locale sestese “Nuovasesto“, commissionavo ai redattori. Mi occupavo anche della redazione di articoli di ogni sezione, prediligendo quelli di arte, spettacolo, cultura e vita cittadina, aspetti che avevano caratterizzato i miei studi universitari, nonché della distribuzione e correzione dei testi, fino alla loro impaginazione grafica.
Ho anche lavorato per aggiornare due guide del Touring Club e scrivendo diversi giornali comunali, riviste e guide per Lime Edizioni. Ho scritto articoli per la sezione Arte-spettacoli e tempo libero del quotidiano on-line di cultura e tempo libero “Mentelocale”, dalla sua apertura nel 2010 a Milano fino alla chiusura forzata per la pandemia. Questa collaborazione mi ha permesso di partecipare a conferenze stampa e vernissage delle principali mostre di arte contemporanea di Milano e dintorni, stabilendo contatti con artisti, curatori e galleristi, ricerca iconografica, gestione della sezione multimediale e dell’agenda eventi.


Nel 2013 sono passata alla stampa nazionale scrivendo per “Cose di casa” e altre testate di Casa editrice Universo, come “Casa in Fiore” e “Al Volante”, che conosceva la mia passione per i motori.
Dal 2020, ho scritto di benessere psicofisico e approfondimenti su Crescita personale ed Eticamente, e approfondimenti su artisti, scrittori, cinema e temi per le Enciclopedie online di DeAgostini editore, successivamente acquistate da WhiteStar srl.

Ufficio stampa

Dall’altro lato, ho lavorato per diversi uffici stampa, redigendo comunicati stampa, stringendo i contatti con i giornalisti e curando le pagine social dell’azienda e dei clienti.
Ho aggiornato queste attività lo scorso anno con un corso di progettazione culturale di Regione Lombardia e nel 2024 con un corso IFTS Digital Marketing, con particolare focus su videomaking e social media marketing su cui sto aggiornandomi, avendo poca esperienza se non amatoriale, che intendo perfezionare per la mia crescita professionale. Perché sono sempre pronta a imparare nuove lezioni, sempre a seguire virtute e canoscenza.

Passione per i motori, dicevo: sin da bambina non perdo una gara di f1 o di motogp, ma nella vita di tutti i giorni mi piace andare piano: camminare – fin dove posso e ce la faccio – io mi muovo esclusivamente a piedi, ci vado a lavoro, e nelle tante attività che mi permettono di guardare nella mia interiorità,

come meditazionedanzacreativa e soulcollage, amando molto sia frequentare che fare arti. Per vedere una mostra che mi piace posso andare in giornata: per gustarmi la matericità pittorica di Vincent Van Gogh sono sconfinata oltralpe, Meno km mi hanno portato a vedere da vicino i macroscopici dettagli di Domenico Gnoli. Immaginate quando c’è una mostra a Milano come scattano i miei pie’ veloci.

Non soltanto pittura, mi piace anche la scultura, il cinema d’essai, e la nona arte, mentre detesto quello hollywoodiano, Christopher Nolan escluso: è riuscito persino a farmi vedere Batman!
La mia più grande passione resta tuttavia scrivere, ho orientato i miei studi dalle superiori – dove ho frequentato il liceo classico, all’Università nella facoltà di Lettere moderne – indirizzo storia e critica delle arti – a leggere i grandi scrittori da Omero a Neruda, per poi passare al tenere io in mano la penna e la tastiera della macchina da scrivere, fino a iscrivermi all’Ordine dei Giornalisti.

Project Management

Sul cinema d’essai, invece, ci ho perso gli occhi. Torno di nuovo indietro ai tempi universitari per raccontarvi che la mia tesi di laurea è stata oggetto di una lezione sulle relazioni tra arte contemporanea e cinema che ho curato, organizzato e tenuto all’Università degli Studi di Milano per gli studenti di Scienze dei Beni culturali. La collaborazione con l’Università è proseguita anche negli anni accademici successivi con altre rassegne cinematografiche.

Nel 2010-2011 ho tenuto diversi cineforum presso il circolo Arci Area di Carugate (MI).
Nell’aprile 2015 sono stata relatrice della conferenza Non dire Mai Ultima Versione, Questa è l’ultima, Giuro sulla testa di sant’Ignazio, in occasione della la prima nazionale del restauro del film, un ciclo di incontri alla libreria Todo Modo e la presentazione del dvd per CG Entertainment.

È stato proprio il relatore della mia tesi a insinuarmi l’ambizione di diventare giornalista. “Hai spiccate doti per il giornalismo d’inchiesta” – mi aveva detto, in quanto la mia tesi era esclusivamente frutto di mie suggestioni con pochi appigli bibliografici sull’argomento che non era il solito punto di vista sulla militanza politica, ma sulla sua Frequentazione delle idee, che era il titolo che avevo scelto per la tesi. Priva di bibliografia di riferimento sulle relazioni che Petri ebbe con il mondo dell’arte e, non essendo più in vita il regista, ho iniziato a trovare fonti ancora viventi da intervistare: la vedova Paola Petri nella casa del regista a Roma, il pittore Piero Guccione a Scicli – ancora mi chiedo come ho riconosciuto il pittore siciliano che compare nel film I giorni contati giovanissimo e affatto irriconoscibile, se non fosse per la conferma nei titoli di coda – e addirittura il defunto regista romano l’ho conosciuto grazie all’Archivio Sacchi a Torino, dove sono conservati tutti gli scritti autografi di Petri, sono persino riuscita a “rivedere” allo Stabile di Genova la sua opera più effimera, la rappresentazione della pièce teatrale L’orologio americano. Sì il piglio della giornalista d’inchiesta ce l’ho.

Tuttavia all’inizio della mia carriera ho preferito inseguire il mio percorso universitario come critica dell’arte e ho preferito recensire tutte le mostre che mi mandavano a vedere per poi raccontarle ai lettori di “On the road” e successivamente sul web-magazine “Mentelocale“, per cui ho scritto d’arte e cultura fino al 2019, fermata sgarbatamente dalla pandemia.

Scrittrice

Dal 2013 ho aperto il mio blog personale Alimentarmente per alimentare corpo e mente in modo genuino, dedicandomi a una scrittura più creativa, che ho affatto sbrigliato nel mio libro Imparare a dormire, pubblicato nel 2019 da Anthelios. ora sto scrivendo una fiaba-scienza dal titolo Miki, mio soprannome al liceo.

In questo blog, cercherò di riproporvi alcuni dei pezzi che ho scritto in passato per i diversi lavori che ho fatto, aggiornandoli al presente. Quindi,

Se cerchi una scrittrice, scrivimi, ma prima leggimi!